.Stato di fatto
Ai fini impiantistici il "palazzo" è scorporabile nelle
seguenti zone:
- Piano primo e secondo interrato
- Piano terra
- Piani dal primo al decimo
- Centrali termica e frigorifera
- Cabina elettrica
Si rileva la presenza di luoghi soggetti a normativa specifica del CEI:
- Centrale termica
- Gruppo elettrogeno
- Cabina elettrica.
I luoghi di installazione dell'impianto elettrico sono da considerarsi
ordinari ad eccezione degli ambienti con classe del compartimento antincendio
non inferiore a 30 che devono essere considerati, ai sensi della Norma CEI
64-8/7 art. 751.03.3, come ambienti a maggior rischio in caso d'incendio.
1.1.Consegna
L'energia elettrica è fornita alla tensione di 23 kV; il sistema BT è esercito esclusivamente con il neutro del trasformatore collegato francamente a terra, alla tensione di 400/230 V, 50 Hz ed è pertanto classificabile come sistema di I categoria di tipo TN-S.
1.2.Schema generale di impianto
La potenza installata in cabina di trasformazione è pari a 2 x 800 kVA. La distribuzione dei montanti è il compromesso fra una distribuzione radiale classica e quella derivata.
Immediatamente a valle del punto di consegna in media tensione dell'azienda
elettrocommerciale, al piano primo interrato, risulta essere installato il
quadro elettrico generale dal quale è derivato il quadro di media tensione
(MT) ubicato nel locale cabina elettrica. Dal quadro MT vengono alimentati
in parallelo due trasformatori del tipo a secco inglobati in resina dal cui
secondario sono derivate le sbarre che alimentano il quadro generale di bassa
tensione che attraverso uno schema radiale semplice alimentate direttamente
le seguenti utenze:
- quadri di commutazione gruppi elettrogeni
- quadri portinerie piano 1° e 2° interrato
- quadro centrale frigorifera
- quadro centrale idrica
- quadro archivio piano 2° interrato
- quadro CED
- quadri ascensori.
Inoltre il quadro generale di bassa tensione alimenta cinque quadri, ubicati
nel locale gruppi di misura, di altrettanti servizi. Le sezioni utilizzate
per la distribuzione principale variano da 240 a 16 mm2 Per sezioni maggiori
di 35 mm2 è stato utilizzato un conduttore di neutro di sezione inferiore a
quella del corrispondente conduttore di fase (es. 3x95 + 1x50 mm2)
1.3.Impianti elettrici ai piani tipo
L'impianto elettrico al piano tipo risulta essere strutturato come descritto nel seguito. La distribuzione della forza motrice viene realizzata a partire da 3 quadri di zona tramite condutture in canaline di materiale isolante o tubazioni in PVC rigide posate all'interno del pavimento flottante, ovvero all'interno del controsoffitto, ovvero di tipo incassato, interrotte da cassette di derivazione. La distribuzione principale dei circuiti di illuminazione avviene tramite condutture in canalina metallica posata all'interno del controsoffitto e mediante l'utilizzo di sbarre elettrificate per l'alimentazione dei circuiti terminali. Si rileva la presenza anche di linee multipolari posate direttamente sotto il pavimento flottante o all'interno del controsoffitto.
1.3.1. Open Space e uffici
Le prese a spina del tipo a torretta ubicate a pavimento sono alimentate tramite
conduttori multipolari del tipo N1VV-K derivati dalle scatole di connessione
installate lungo le canaline di distribuzione sotto pavimento flottante.
L'alimentazione delle postazioni di lavoro è realizzata singolarmente tramite
prese a spina di tipo civile 2P+T, 10 e 16 A, montate nelle torrette a loro
volta alimentate tramite cavi multipolari derivati da canalette e scatole di
derivazione come anzi descritto. L'illuminazione dei locali è assicurata tramite
corpi illuminanti dotati di lampade a fluorescenza installati ad incasso nel
controsoffitto o a parete e comandabili a gruppi direttamente dai quadri di piano.
1.3.2. Zone servizi igienici
La linea di alimentazione della zona servizi igienici risulta in parte in tubo
incassato sotto traccia ed in parte in conduttura posata direttamente nel
controsoffitto.
1.4.Piani sotterreanei
Nei piani interrati l'impianto è realizzato principalmente entro passerelle perforate in materiale metallico di diverse dimensioni. L'illuminazione dell'ambiente è assicurata da corpi illuminanti dotati di lampade a fluorescenza.
1.5.Impianto di terra
Il collettore principale di terra, ubicato nella cabina elettrica, è costituito da una barra in rame alla quale sono collegati i neutri dei trasformatori, il conduttore di terra ed i conduttori equipotenziali.
1.6.Impianto di protezione dalle scariche atmosferiche
L'impianto di protezione dalle scariche atmosferiche è costituito da un captatore orizzontale realizzato tramite bandella di rame 30 x 3 mm posato sulla copertura.
.Conclusioni
Oltre ad una generale mancanza di ordine e di razionalità, probabilmente dovuto
a continue modifiche parziali durante l'uso, l'impianto risulta inadeguato
principalmente come indicato in quanto segue.
Schema di distribuzione errato
Lo schema di distribuzione principale risulta poco razionale a scapito di
affidabilità, capacità di riserva ed indipendenza. Esistono dei colli di
bottiglia.
Assenza di coordinamento tra dispositivo di protezione contro le sovracorrenti e conduttori
Il dispositivo di protezione non risulta correttamente coordinato con le
caratteristiche dei cavi, ai sensi dell'art. 433.2 della Norma CEI 64-8.
Le linee in oggetto non risultano, pertanto, essere protette dalle sovracorrenti.
Il problema risulta principalmente localizzato nell'eccessivo stipamento dei
condotti e nella non corretta taratura o scelta dei dispositivi di protezione.
Tabelle di verifica delle linee principali
Presenza di masse metalliche non correttamente collegate a terra
Il problema si presenta per alcune scossaline e antenne e per alcune macchine
dell'impianto CDZ poste sulla copertura dell'edificio. Le masse metalliche
devono essere collegate a terra mediante conduttore di protezione.
Mancanza di protezione contro i contatti diretti
Alcune protezioni meccaniche (coperchi) su componenti elettrici risultano rotte.
Essendo in luoghi accessibili, non sono soddisfatte la prescrizioni di cui
all'art. 412.2 della Norma CEI 64-8 che stabiliscono che involucri e barriere
atti ad impedire il contatto con parti attive, devono essere saldamente fissati
e rimovibili esclusivamente mediante chiave od attrezzo oppure mediante
installazione di un interblocco che tolga tensione alle parti pericolose.
Eccessivo stipamento dei conduttori all'interno delle scatole di derivazione e delle canaline
Il numero di conduttori contenuti in alcune canale (conduttori unipolari o
multipolari) risulta certamente eccessivo in relazione alle dimensioni dei
componenti sopraindicati (vedi punto a).
Inadeguata identificazione dei cavi
La maggior parte delle linee non risulta correttamente identificata.
Mancanza del comando di emergenza a distanza esterno nel locale gruppo elettrogeno
All'esterno del locale contenente il gruppo elettrogeno non risulta
installato nessun dispositivo di sgancio a distanza in accordo con la
Circolare del Ministero dell'Interno n° 31 del 31.8.1978 art. 7.
Sconveniente disposizione dell'estrattore vapori dal serbatoio gasolio
I ventilatori di estrazione d'aria dal serbatoio del gasolio per
l'alimentazione del gruppo elettrogeno immettono aria con vapori di
gasolio direttamente nella cabina MT/BT.