.Cavi per energia
Per quanto concerne i cavi per energia, la presenza di armoniche di corrente rappresenta sicuramente il problema di maggiore rilevanza fra tutti i disturbi considerati. Gli effetti di tale fenomeno possono portare a condizioni di sovraccarico sia sui conduttori di fase sia sull'eventuale conduttore di neutro.
Per quanto riguarda il primo aspetto si osserva, in primo luogo, che l'aumento delle perdite per effetto pelle, dovuto a tali condizioni di funzionamento, comporta la riduzione delle portate ammissibili. Il problema è più grave per i casi di sezione più elevata, dove sono proporzionalmente maggiori le perdite del tipo citato. In linea generale, nel caso di conduttori percorsi da corrente alternata il rapporto tra la resistenza in alternata (Rca) e la resistenza in continua (Rcc) dipende dalla forma del conduttore e dalla radice quadrata della frequenza ed ha una espressione analitica abbastanza complessa. In Figura è riportato, nel caso di conduttori di forma circolare, il rapporto Rca/Rcc in funzione del raggio del conduttore (r) e dello spessore di penetrazione (d) (Bibliografia [9]). Ad esempio per un conduttore cilindrico di rame di diametro 20 mm, alla frequenza di 350 Hz, corrispondente alla 7a armonica, il rapporto Rca/Rcc è pari a 1,6.
L'aumento della componente resistiva, ma ancor più quello della componente
reattiva dell'impedenza, dovuto alla maggiore frequenza delle correnti
armoniche di carico rispetto a quella di rete usualmente assunta come
riferimento possono poi condurre ad un aumento, anche sensibile, delle
cadute di tensione sugli stessi cavi che non possono essere più calcolate
semplicemente sulla base dei parametri indicati sui cataloghi, ma meritano
di essere accuratamente valutate considerando il contenuto armonico
atteso della corrente.
Volendo ora concentrare l'attenzione sul dimensionamento del conduttore
di neutro, nelle stesse condizioni, risulta opportuno condurre alcune
osservazioni preliminari.
In un sistema trifase collegato a stella, la corrente nel conduttore
di neutro è, come noto, la somma delle tre correnti di linea.
In un sistema trifase di correnti PAS equilibrate, sfasate di 1/3 di
periodo, la somma delle correnti è in ogni istante è zero e la corrente
di neutro risulta quindi nulla.
Nella maggior parte dei sistemi trifase di potenza, che alimentano carichi
monofasi, si manifestano correnti di fase non equilibrate che conducono a
correnti di neutro tipicamente modeste.
Si presentano invece condizioni in cui i carichi, anche perfettamente
equilibrati, possono dare una rilevante corrente nel neutro. In presenza
di correnti di carico non sinusoidali, la somma delle tre correnti di
fase anche se equilibrate, o meglio di pari valore efficace in quanto in
a rigore il termine equilibrato è definito solo nel caso di correnti PAS,
non è infatti necessariamente pari a zero. Per esempio correnti equilibrate
con forma d'onda quadra, daranno come risultato una significativa corrente di neutro.
Nel conduttore di neutro, infatti, le armoniche di indice tre (la terza, la
sesta, la nona, ...) contenute nelle correnti, si sommano aritmeticamente invece
di cancellarsi, dal momento che la loro frequenza è tre volte la frequenza
fondamentale e sono sfasate nel tempo di 1/3 di periodo rispetto al periodo
di rete, sono cioè tra loro in fase (componenti omopolari).
In tali condizioni la generazione di calore all'interno del cavo per effetto
Joule risulta evidentemente maggiore rispetto alle condizioni ideali e la
portata della conduttura viene ridotta, anche senza considerare che i
conduttori di neutro, che sono solitamente dimensionati al più come i
conduttori di fase possono anche essere sovraccaricati senza che la
corrente di neutro possa superare la corrente di fase nominale.
L'ampiezza della corrente di neutro dovuta alla terza armonica potrebbe
superare in ampiezza la corrente di fase alla frequenza di rete. In tal caso
la corrente di neutro dovrebbe essere considerata ai fini del dimensionamento
dei cavi del circuito.
Il problema che si pone risulta, dunque, quello di dimensionare correttamente
la sezione del conduttore di neutro in relazione alla corrente che lo
attraverserà in esercizio, non potendo più applicare le semplici considerazioni
che contraddistinguono in genere tale scelta.
Pur non essendo possibile determinare la corrente di neutro, in termini assoluti,
se non conoscendo la forma d'onda reale o teorica delle correnti di carico,
non è lontano dal vero fare riferimento (Bibliografia [13]) ad un valore che
può essere pari a 1,61 volte la corrente di fase nel caso di carichi costituiti
da computer, ma che può raggiungere il valore di 1,73 volte la corrente di fase
nelle condizioni peggiori con raddrizzatori con angoli di conduzione pilotati
e pari a 60°.
L'approccio più semplice per la soluzione del problema risulta essere quello
di applicare opportuni coefficienti correttivi alla portata dei cavi.
Anche la Norma (Bibliografia [14]), senza peraltro fornire strumenti, ed una
recente proposta IEC (Bibliografia [15]) di maggior concretezza, stabiliscono
infatti che anche la corrente che fluisce nel neutro debba essere presa in
considerazione nel calcolo della portata del cavo quando non si ha una
corrispondente riduzione nel carico nei conduttori di fase.
Al fine di semplificare l'approccio in prima approssimazione può essere assunto che:
- il sistema sia trifase equilibrato;
- la sola armonica significativa che non viene cancellata nel neutro sia la terza;
- il cavo sia costituito da 4 o 5 anime ed il neutro sia dello stesso materiale e della stessa sezione dei conduttori di fase.
A rigore i calcoli degli effetti delle armoniche di corrente dovrebbero essere
condotti anche in funzione delle dimensioni del conduttore, ma in prima
approssimazione tale dipendenza può essere trascurata.
In Tabella sono stati riportati possibili fattori di riduzione, calcolati nelle
ipotesi citate, che, applicati alla portata di un cavo con tre conduttori attivi,
forniscono la portata di un cavo con quattro conduttori caricati in cui la
corrente nel quarto conduttore è dovuta alle armoniche.
Nei casi in cui è attesa una corrente di neutro superiore a quella di fase
allora le dimensioni del cavo devono essere prese in base alla corrente di neutro.
Nel caso in cui la corrente di neutro non fosse molto più elevata di quella
di fase, sempre considerando cavi con tutte le anime dello stesso materiale e
sezione, è necessario ridurre le portate per i tre conduttori caricati come
indicato in Tabella.
Se la corrente di neutro è superiore al 135% di quella di fase, nelle stesse
ipotesi, non risulta necessario applicare alcun fattore correttivo dal momento
che i tre conduttori di fase non saranno caricati completamente ed il maggior
calore generato dal neutro sarà compensato da una diminuzione del calore
generato nei primi.
Fattori di riduzione per le armoniche di corrente.
Appare comunque ovvio che la situazione risulta più onerosa quando il carico
non è più equilibrato ed in particolare quando solo due fasi su tre sono
caricate, in quanto in questa situazione il neutro porterà una corrente
armonica in aggiunta a quella di squilibrio.
Nel caso in cui tale squilibrio fra le fasi risultasse superiore al 50% devono
quindi essere considerati fattori di riduzione inferiori.
Dal momento che i fattori di riduzione dati sono stati calcolati sulla base
della sola terza armonica di corrente, se le armoniche superiori multiple
di tre (la nona, la dodicesima, ecc.) sono presenti in misura superiore al
10% devono essere applicati fattori di riduzione ancora inferiori.
Si consideri a scopo esemplificativo un circuito trifase con un carico
nominale di 39 A da installare usando un cavo isolato in PVC a 4 anime
posato direttamente su parete.
La pratica comune prevede di usare, in assenza di armoniche, un cavo con
conduttore in rame della sezione di 6 mm2 a cui corrisponde una portata pari a 41 A.
Se fosse presente il 20% della terza armonica allora applicando un fattore
di riduzione di 0,86 si avrebbe una corrente di carico nominale pari a 45 A
per il quale si renderebbe necessario un cavo di sezione pari a 10 mm2.
Se fosse presente una terza armonica pari al 40% la sezione del cavo deve
essere invece scelta in funzione della corrente di neutro che è pari a: