.Situazione normativa
La situazione normativa in materia di emissioni di disturbi in bassa frequenza è sintetizzata nella Tabella seguente.
Come si può notare non esiste attualmente alcuna Norma che stabilisca limiti di emissione in bassa frequenza (armoniche, fluttuazioni di tensione ecc.) per utenze alimentate in media mentre esistono alcuni documenti relativi alla bassa tensione. Sono attualmente in circolazione progetti di norme della IEC (1000-3-6 e 1000-3-7) ed una Guida (1000-2-6) per la determinazione dei livelli di emissione nei sistemi di alimentazione degli impianti industriali con riferimento ai disturbi condotti in bassa frequenza. Questa Guida permette di calcolare l'emissione armonica dei componenti più significativi di un impianto industriale sulla base delle loro caratteristiche e di valutare l'effetto complessivo di tutti i componenti presenti in un impianto con criteri di composizione che tengano conto del fattore di contemporaneità ma senza fornire alcun riferimento a limiti di sorta. Quest'approccio si fonda sulla considerazione che, per quanto riguarda utenze di una certa rilevanza e quindi destinate ad essere alimentate dalla rete MT della distribuzione pubblica, è impossibile definire limiti di emissione indipendenti dalla localizzazione finale degli apparecchi. Se dovessero essere stabiliti dei limiti questi andrebbero riferiti all'installazione (e quindi sarebbero dipendenti dal luogo) e non potrebbero essere riferiti esclusivamente agli apparecchi stessi. Si ritiene quindi che la concertazione tra la società elettrocommerciale ed utente circa le condizioni di allacciamento rappresenti, allo stato attuale la migliore soluzione al problema. La stretta di dipendenza tra rete di distribuzione ed utenze di grossa potenza, e dunque la necessità di un'azione coordinata tra le parti, è contenuta anche nell'Allegato informativo della Norma EN 50160 che, se da un lato precisa che "i valori riportati per le caratteristiche dei parametri dell'energia non sono intesi per essere utilizzati come livelli di compatibilità elettromagnetica o limiti di emissione per gli impianti utilizzatori", tuttavia afferma che "l'utente è un collaboratore essenziale al fine di mantenere la qualità dell'elettricità". In quest'ottica l'ENEL ha promosso varie attività di ricerca e di studio finalizzate alla definizione di criteri di coordinamento della compatibilità elettromagnetica tra le rete di distribuzione e l'utenza. In collaborazione con la CONFINDUSTRIA è stata pubblicata una "Guida tecnica per gli utenti industriali" che riassume le prescrizioni ed i consigli tecnici per gli impianti dell'utente. E' stata redatta, inoltre, una guida interna sui criteri di esercizio della rete di distribuzione e sui criteri di alimentazione degli impianti utilizzatori che rivisita le attuali procedure alla luce della qualità del servizio all'utenza, in particolare la Norma EN 50160 "Caratteristiche della tensione fornita dalle reti pubbliche di distribuzione dell'energia elettrica" (vedi tabella seguente).
Le prescrizioni riguardanti l'allacciamento di utenze MT e AT alle reti ENEL sono contenute nel documento DK 5600 e definiscono i criteri generali per l'alimentazione delle utenze. Altri documenti definiscono prescrizioni integrative riguardanti gli utenti con carichi disturbanti (armoniche, flicker). Per quanto riguarda la Norma CEI 64-8 poche sono le prescrizioni tecniche relative ai problemi in oggetto; fatto salvo il richiamo generale contenuto negli artt. 133.3 e 330.1, la Norma CEI 64-8, in relazione dimensionamento del conduttore di neutro all'art. 524.3, prescrive che in presenza di distorsione delle correnti non può essere utilizzata una sezione dello stesso inferiore alle corrispondenti sezioni di fase.