.Compatibilità elettromagnetica
Le problematiche Power Quality si inseriscono
nella più ampia disciplina della Compatibilità Elettromagnetica della
quale è opportuno fare cenno sia per l'ampia diffusione (e spesso
deformazione) del concetto al quale si è recentemente assistito sia per
meglio comprendere la trattazione che seguirà.
L'uso sempre più diffuso di componentistica e di strumentazione elettronica
assieme ad un altrettanto sempre più frequente impiego di apparati di segnale
accanto ad apparati di potenza, ha fatto sorgere in questi ultimi anni problemi
traversali alle discipline nelle quali erano classicamente suddivisi gli
studi afferenti all'ingegneria industriale elettrica ed elettronica.
Ogni apparecchiatura elettrica od elettronica deve essere considerata capace
di emettere in misura più o meno rilevante disturbi elettromagnetici che possono
investire altre apparecchiature; a sua volta, ogni apparecchiatura elettrica
od elettronica presenta un livello di immunità, più o meno elevato, rispetto
ai disturbi elettromagnetici presenti nell'ambiente in cui è installata.
Con il termine Compatibilità Elettromagnetica si intende l'attitudine di un
apparato o di un sistema a funzionare correttamente, in un determinato ambiente,
senza essere soggetto ad anomalie o guasti causati da interferenze
elettromagnetiche caratteristiche dell'ambiente considerato e senza produrre,
a sua volta, interferenze pericolose per altri apparati o sistemi presenti
nello stesso ambiente; in altri termini un problema di Compatibilità
Elettromagnetica è un problema di compatibilità ambientale di un apparato o
di un sistema rispetto al livello dei disturbi (immunità) o rispetto al grado
di sensibilità ai disturbi di altri apparati o sistemi (emissione) presenti in
quell'ambiente. Con una visione più ampia la Compatibilità Elettromagnetica può
essere inquadrata quindi come un caso particolare di inquinamento ambientale,
nel quale gli agenti inquinanti non sono sostanze chimiche ma onde elettromagnetiche.
Il problema, storicamente, è stato affrontato in modo organico dapprima per
apparati di tipo elettronico per i quali il livello assoluto delle grandezze in
gioco risultava più piccolo, ma ben presto si è esteso al mondo degli impianti di
potenza. Da un lato l'evoluzione tecnica ha portato apparati sempre più delicati
(dispositivi di controllo, sensori, ecc.) a funzionare sempre più vicino ad
installazioni elettromeccaniche di potenza ed a soffrirne quindi le emissioni;
dall'altro, lo sviluppo di componentistica elettronica di potenza, valga per tutti
l'esempio fornito dai convertitori elettronici, ancorché aumentando il grado di
penetrazione fra sistemi elettrici ed elettronici, ha visto il sistema
elettromeccanico nella condizione di risultare soggetto a nuovi disturbi, come
ad esempio la deformazione persistente delle correnti di carico.
Fino a pochi anni orsono, in mancanza quasi assoluta di regolamentazione,
l'attenzione venne riservata solamente agli aspetti di immunità, perseguendo il
semplice obiettivo dell'autodifesa o della sopravvivenza, senza preoccuparsi
delle problematiche legate all'emissione, mentre solo in tempi molto recenti
l'interesse della comunità tecnica e scientifica si è concentrato anche sugli
aspetti emissivi, anche come conseguenza di imposizioni legislative.
Per dare un'idea dell'importanza e della diffusione del problema in oggetto
è sufficiente pensare che il grande sviluppo di elettronica, automazione ed
informatica in tutte le attività economiche e sociali è stato tale da rendere
la Compatibilità Elettromagnetica (nella quale si inseriscono di buon diritto,
come già messo in evidenza, anche le problematiche Power Quality) un problema
di rilevanza tale da richiedere anche l'intervento dell'Unione Europea.
E' nata infatti la necessità di tutelare la sicurezza ed il benessere della
collettività degli utenti/consumatori che si trovano immersi in un ambiente
sempre più inquinato dal punto di vista elettromagnetico e si pongono in
crescente contatto con apparati e sistemi in tutto o in parte elettronici. E'
in tale contesto che si colloca l'emanazione, da parte dell'Unione Europea,
della Direttiva "Compatibilità Elettromagnetica" (Direttiva UE 89/336), recepita
in Italia con il Decreto Legislativo N. 472 del 4.12.1992 e la cui applicazione
è obbligatoria a partire dal 1 gennaio 1996.
Tali fatti e le azioni intraprese da diversi organismi, tra i quali anche
quelli che si occupano della salute pubblica, dimostra come il problema della
Compatibilità Elettromagnetica non può più essere trascurato anche per il
macchinario ed i sistemi elettrici di potenza.
NOTE:
In termini tecnico-normativo-legali in materia di compatibilità elettromagnetica
è corretto distinguere tra componente, apparecchio, apparato, equipaggiamento,
sistema ed installazione, ma in quanto segue per snellire la forma ogni qualvolta
ci si riferirà contemporaneamente a tutte le classi di cui sopra si utilizzerà
il termine apparato.
A scopo di completezza si riportano comunque in quanto segue le accezioni
comunemente attribute ai termini di cui sopra.
Con i termini apparato, apparecchiatura, apparecchio ed equipaggiamento vengono
definiti prodotti finiti contenenti elementi elettrici e/o elettronici
caratterizzati da una funzione intrinseca nei confronti dell'utente finale e
immessi sul mercato come singole unità commerciali, mentre il termine componente
indica un elemento elettrico od elettronico non caratterizzato da funzione propria.
Con il termine sistema viene indicato un'insieme di apparati immessi sul mercato
come unità funzionali uniche, concepiti ed assemblati al fine di conseguire uno
scopo ben determinato.
Il termine installazione è invece riservato ad indicare diverse unità di apparati
o sistemi assemblate e posizionate in una determinata postazione per realizzare
una funzione specifica, ma non destinate ad essere immesse sul mercato come singola
unità funzionale.
I termini interferenza elettromagnetica e disturbo sono usati in questo contesto
come sinonimi, anche se l'attuale prassi IEC attribuisce ad essi significati
diversi, intendendo semplicemente un segnale elettrico spurio, estraneo cioè al
normale funzionamento del sistema, che si origina in un circuito elettrico ed è
tale da interferire con il normale funzionamento del circuito stesso.