.Qualità dell'energia
Il primo concetto che deve essere fissato per comprendere
cosa si deve intendere per qualità dell'alimentazione elettrica o qualità
dell'energia elettrica (con terminologia anglosassone Power Quality, abbreviato PQ)
è che l'energia elettrica è un prodotto industriale esattamente come tanti
altri quali, ad esempio, un'automobile, un computer, una penna stilografica ecc.
Ma su quale base è possibile determinare le caratteristiche qualitative
dell'energia elettrica? La risposta, in linea di principio, è data dalla
definizione di qualità di un generico prodotto contenuta nella norma UNI ISO 8402,
secondo la quale "Qualità è l'insieme delle proprietà e delle caratteristiche di
un prodotto o di un servizio che conferiscono ad esso la capacità di soddisfare
le esigenze espresse o implicite".
Il problema che si pone è pertanto quello di interpretare una definizione tanto
generale al caso particolare del prodotto energia elettrica.
A questo proposito è utile ricordare che gli impianti elettrici sono frequentemente
interessati, in modo più o meno rilevante, da disturbi di natura elettromagnetica
provenienti dalle reti di distribuzione e dai carichi da essi stessi alimentati,
disturbi che possono provocare sia malfunzionamenti che guasti su molti componenti
dell'impianto. In altri termini le caratteristiche dell'alimentazione elettrica
non sempre corrispondono a quelle ideali, attese (assenza di disturbi).
A prescindere dagli obblighi contrattuali che possono esistere nell'acquisto di
energia elettrica, ogni utente desidererebbe quindi disporre sempre ed in ogni
punto del proprio impianto di una tensione idealmente immune da disturbi,
caratterizzata cioè da parametri (ampiezza, forma d'onda, frequenza) pari ai
valori nominali di riferimento; nella realtà la costanza di questi parametri
sarà tanto più desiderabile dall'utente quanto maggiore è la sensibilità del
proprio impianto a queste caratteristiche.
La qualità dell'energia elettrica che un generico utente ritiene necessaria
per la propria attività non è quindi un concetto assoluto, ma dipenderà dalla
sensibilità degli utilizzatori verso i disturbi (aspetto tecnico) e dalle
conseguenze dei disservizi (aspetto economico) risultando, quindi, variabile
da caso a caso.
Questa osservazione risulta quindi in accordo con la definizione generale e
conferma il concetto già espresso che le esigenze da soddisfare non sono
assolute, ma possono variare a seconda delle situazioni, dei soggetti e delle
condizioni al contorno e possono mutare nel tempo, ed in ogni caso sono
d'origine esterna.
In questi termini allora la qualità dell'energia può sembrare in tutto e per
tutto simile alla qualità di un qualsiasi altro prodotto;tuttavia esiste
un'importante differenza:mentre infatti tutte le proprietà qualitative di
un prodotto tradizionale vengono definite dal produttore dello stesso e
dalla propria catena commerciale, nel caso del prodotto energia elettrica,
la responsabilità del soddisfacimento dei requisiti (delle aspettative)
qualitativi dipende solo parzialmente dall'azienda produttrice/distributrice;
l'utente consumatore è infatti in grado di modificare le caratteristiche
qualitative dell'alimentazione nell'istante stesso in cui acquista e quindi
consuma il prodotto energia elettrica.
In altri termini, se è vero che l'azienda elettrocommerciale può, entro certi
limiti dettati da ragioni tecnico-economiche, migliorare le caratteristiche ed
il comportamento della propria rete, è altrettanto vero che l'utente deve
accettare un certo rischio e deve essere consapevole che la qualità
dell'alimentazione all'interno del proprio impianto dipende anche dalle sue
caratteristiche e quindi alcuni provvedimenti sono esclusivamente di sua competenza.
In conclusione, i disturbi che interessano un utente dipendono sia dalle
caratteristiche della rete di distribuzione, sia da quelle del proprio
impianto e dal comportamento e dalla sensibilità dei propri carichi; le
condizioni che si presentano non sono sempre uniformi e l'entità dei problemi
può variare da caso a caso fino al raggiungimento di situazioni molto critiche
che possono compromettere la funzionalità o la sicurezza.
Il conseguimento del miglior compromesso tecnico-economico non è sempre agevole
e deve essere valutato attentamente.
L'UNI - Ente Nazionale Italiano di Unificazione, è l'istituto per la
standardizzazione corrispondente italiano dell' ISO - International Standard
Organization che cura la normativa a livello mondiale.