Questa sezione presenta i risultati dell'indagine CASA SICURA,
finanziata dall'Istituto Italiano del Rame e dall'European Copper Institute e
dedicata allo stato di conformità degli impianti elettrici alle prescrizioni
della Legge 46/90 a dieci anni dalla sua entrata in vigore e a tre anni dal
termine entro il quale tutti gli impianti preesistenti dovevano essere adeguati.
Scopo di CASA SICURA è:
- appurare il grado di conoscenza e di diffusione tra un campione di
famiglie della Legge (livello conoscitivo);
- esaminare lo stato di conformità degli impianti elettrici alle
prescrizioni della Legge (livello operativo).

CASA SICURA si basa sui principi cardine su cui si fonda la
Legge 46/90 per il raggiungimento della sicurezza:
- inquadramento dell'attività di installazione, trasformazione, ampliamento
e manutenzione degli impianti in un contesto di:
- qualificazione degli installatori (art. 2);
- obbligo di progetto, ove previsto (art. 6);
- trasparenza in relazione alle responsabilità da assumere e da
attribuire (dichiarazione di conformità) (artt. 9 e 10);
- definizione dei requisiti degli impianti (art. 7):
- obbligo al rispetto dei principi generali da seguire per la regola
dell'arte;
- "gli impianti elettrici devono essere dotati dell'impianto di terra
e di interruttori differenziali […] o di altri sistemi di protezione
equivalenti"
;
- esecuzione di verifiche della conformità degli impianti da parte della
pubblica amministrazione (art. 14).
Sulla base di tutti i sopralluoghi effettuati si può concludere, analizzando i
dati emersi con il criterio illustrato al punto 2, che il giudizio di
conformità dell'impianto elettrico alle prescrizioni della Legge 46/90 è
positivo per il 58% degli stessi, mentre esiste un buon 42% di impianti
che difetta di almeno uno dei requisiti principali di sicurezza.
